Politiche antidroga
Il Dipartimento per le politiche antidroga:
- Provvede agli adempimenti giuridico-amministrativi nonché allo studio e all'istruttoria degli atti concernenti l'esercizio delle funzioni in materia di politiche antidroga di cui all'articolo 1, comma 4, secondo periodo, del decreto legge 16 maggio 2008, n. 85.
- Costituisce riferimento per i Ministeri e per le altre amministrazioni dello Stato competenti in materia di droga, per il coordinamento delle azioni atte a contrastare il diffondersi delle tossicodipendenze, delle alcoldipendenze correlate e della incidentalità stradale e in ambito lavorativo correlate all'uso di sostanze stupefacenti e all'abuso alcolico.
- Provvede anche al coordinamento del flusso dati e dell'archiviazione integrata delle diverse basi di dati, tempestivamente trasmesse in copia dai Ministeri e dalle Pubbliche Amministrazioni competenti ed esistenti presso di loro. Il Dipartimento, potendosi avvalere anche della collaborazione di enti pubblici o strutture di ricerca, provvede alla predisposizione dei rapporti statistico epidemiologici sull'andamento del fenomeno realizzando anche la "Relazione annuale al Parlamento" di cui all'art. 131 del Testo Unico in materia di sostanze stupefacenti approvato con decreto del Presidente della Repubblica il 9 ottobre 1990, n. 309 e successive, integrazioni e modificazioni.
- Cura la definizione del piano di azione nazionale antidroga, concertando nel contempo le strategie le Regioni e le Province Autonome. Cura, inoltre, le attività di informazione e di comunicazione istituzionale del Governo in materia di politiche antidroga.
- Provvede, mediante sistemi di allerta precoce e il coordinamento delle altre amministrazioni centrali coinvolte, alla sorveglianza epidemiologica, delle caratteristiche delle sostanze stupefacenti circolanti, dei comportamenti di abuso e dei fenomeni droga correlati, per l'evidenziazione precoce dei rischi e delle possibili conseguenze rilevanti per la salute della popolazione.
- Assicura la presenza del Governo negli organismi nazionali, comunitari e internazionali competenti in materia di droga, gestendo le relazioni con gli altri paesi europei ed extraeuropei e con gli organismi comunitari ed internazionali, provvedendo inoltre al necessario coordinamento tecnico operativo nei temi di competenza, delle eventuali rappresentanze delle varie amministrazioni nazionali interessate.










