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Cooperazione: Riccardi, rilanciare gli aiuti allo sviluppo

«Tagliare l'aiuto pubblico allo sviluppo significa incidere pesantemente sulla posizione dell'Italia in ambito internazionale» lo ha sottolineato il ministro perla Cooperazioneinternazionale e l'integrazione, Andrea Riccardi in un'audizione congiunta delle commissioni Esteri di Camera e Senato. Che ha aggiunto: «Il profilo di cooperazione del nostro Paese e la capacità di rilanciarlo sono fortemente limitate dalle disponibilità finanziarie. Nel 2010 abbiamo raggiunto un minimo storico (2,3 miliardi di euro pari allo 0,15% del Pil) finendo al penultimo posto nella classifica dei donatori, davanti solo alla Corea. Per il2012, alegislazione vigente, le previsioni sono di un ulteriore pesante ribasso: soltanto lo 0,12%».

Il ministro ha sottolineato come «con cifre così ridotte è inevitabile un ulteriore ridimensionamento dell'azione italiana. La presenza della cooperazione italiana si sta rarefacendo» e ciò determina, ha continuato Riccardi, «non soltanto danno d'immagine per un Paese del G8, al fondo della classifica dei donatori, ma soprattutto una perdita della proiezione dell'Italia in vari Paesi. Stiamo scomparendo da Stati dove l'aiuto era il canale finanziario principale della nostra presenza».

Per il ministro «il testo della legge n. 49 deve essere rimodellato per riscrivere ex novo la disciplina legislativa della cooperazione internazionale dell'Italia e a tal fine non farò mancare il mio impegno nello svolgimento dei lavori parlamentari. I miei uffici hanno calcolato, sulla base del database del Dac, che la presenza di un ministero, o di un ministro garantisce in media il doppio dell'aiuto pubblico allo sviluppo, sia in termini di volume che di percentuale sul Pil. Infatti, la media ponderata dell'aiuto pubblico allo sviluppo dei dieci Paesi che hanno un ministero o un ministro competente, è pari allo 0,63% del Pil, a fronte di un media generale degli Stati donatori, pari allo 0,32% (dati 2010). Nel periodo 2008-2010 (considerando il 2009 l'anno di crisi peggiore per l'economia mondiale) l'aiuto pubblico allo sviluppo è aumentato in termini reali nei paesi con un Ministero competente: Regno Unito (+19%), Belgio (+19%), Canada (+13%), Germania (+10%) o con un Ministro delegato (comela Franciadel 7%)».

«L'obiettivo di lungo periodo - ha concluso Riccardi - è elaborare e attuare politiche pubbliche adeguate a rispondere alle nuove sfide globali, liberare la cooperazione dalla subalternità alle urgenze contingenti, per operare su tempi lunghi, ribaltando un'immagine negativa e penalizzante del Paese e ritrovando una vera vocazione geopolitica dell'Italia. C'è bisogno di individuare una via italiana di rilancio della cooperazione allo sviluppo. Credo vada anche rilanciato il binomio pace-sviluppo. Molto spesso gli aiuti non funzionano nei cosiddetti "paesi fragili", dove esiste un deficit di democrazia e di sicurezza. Ma la pace aiuta la democrazia.»

L'agenda del Ministro

18 maggio 2012 ore 11:15

Conferenza stampa Riccardi – Delrio su prezzi prodotti per l’infanzia

Sala Polifunzionale Via S.Maria in Via, 37

Il ministro con delega alla famiglia, Andrea Riccardi, e il presidente dell'Anci, Graziano Delrio, incontrano i giornalisti per illustrare iniziative congiunte sui prezzi dei prodotti per l'infanzia.

22 maggio 2012 ore 12:00

Conferenza stampa per la presentazione dei Campi Giovani 2012

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sala Monumentale
Il ministro per la Cooperazione internazione e l'Integrazione Andrea Riccardi terrà una conferenza stampa per la presentazione della IV edizione dei Campi Giovani.