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Cooperazione: in Europa c’è una domanda di idee dall’Italia
«La percezione che io ho è che i versamenti multilaterali che facciamo con grande regolarità all'Europa sui capitoli della cooperazione possano essere accompagnati da una maggiore presenza italiana, da maggiori idee e da maggiori progetti». E' quanto ha dichiarato il ministro perla Cooperazioneinternazionale e l'integrazione Andrea Riccardi in occasione di una audizione, a Montecitorio, davanti alle commissioni Affari Esteri di Camera e Senato. «L'Italia dà all'Europa il 70% del bilancio della cooperazione. I fondi utilizzati per la cooperazione devono essere seguiti e politicamente indirizzati. Ho riscontrato che in sede europea c'è una domanda di idee dall'Italia, credo sia richiesta da parte nostra una maggiore di partecipazione alla realizzazione e alla ideazione della cooperazione».
«Mi domando - ha inoltre sottolineato Riccardi - se in Nord Africa la nostra cooperazione non debba occuparsi anche di transizione democratica e non soltanto di programmi per così dire di sviluppo: abbiamo un know-how abbastanza importante a questo livello».










