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Razzismo: fermare malapianta del disprezzo, prima che diventi violenza.
«Sono venuto qui da ministro dell'Integrazione per testimoniare la mia vicinanza ai giovani calciatori di origine africana insultati e per stigmatizzare un episodio sgradevole. Questa e' una terra generosa, accogliente e ospitale. Però non possiamo sottovalutare piccoli o grandi gesti di disprezzo perché la malapianta del disprezzo diventa razzismo e il razzismo diventa violenza». Lo ha detto il ministro per la Cooperazione internazionale e l'Integrazione Andrea Riccardi, che ha incontrato allo stadio di Pontecorvo, due calciatori africani, vittime sabato scorso di insulti razzisti.
Il ministro ha concluso la sua visita ponendo l'attenzione sulla scuola vero e proprio «Luogo dell'integrazione e dobbiamo investire su di essa. Scuola, sport e ragazzi rappresentano il futuro del Paese».















