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Riccardi a Settegiorni - RaiUno

"Ho idea che l'Italia è più avanti di quello che noi crediamo sul problema dell'integrazione degli immigrati: ho in mente il capitolo delle badanti, ho in mente, ad esempio, il capitolo dei lavoratori nelle industrie nel nord-est, tanti aspetti di integrazione reale che è divenuta anche, integrazione affettiva e culturale". Così il ministro Riccardi risponde ad Adriano Monti Buzzetti, giornalista di Settegiorni - RaiUno - in merito al suo dicastero e su quali fronti si giocherà, nei prossimi anni, la sfida dell'integrazione. Riccardi non ha dubbi: "La grande sfida è quella delle giovani generazioni, i giovani crescono con gli altri questa è la sfida".

Riccardi sottolinea l'importanza di "perseguire l'interesse nazionale e l'interesse nazionale è che nel Paese ci sia una presenza di immigrati regolari, che lavorino, si inseriscano e che diano una mano, e già danno una mano, allo sviluppo del nostro paese". Per il ministro gli immigrati sono "cittadini che non hanno una storia italiana; alcuni sono qui da venti o trent'anni, c'è gente che ha passato più vita in Italia che nel paese di origine. Il mondo dei migranti richiede un approccio diversificato perché si tratta anche di mondi diversi.

L'agenda del Ministro

Lunedì 8 aprile ore 12:00

Convegno in occasione della giornata internazionale dei Rom

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Sala Polifunzionale, Via Santa Maria in Via, 37

Saranno presenti numerosi esponenti delle comunità Rom e Sinti, il ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione prof. Andrea Riccardi e il sindaco del comune di Lamezia Terme prof. Gianni Speranza.